La moxibustione è una tecnica orientale molto antica. Il termine abbreviato “Moxa” deriva dal giapponese “moe kusa” e significa erba che brucia. Si utilizza la pianta di artemisia vulgaris, conosciuta anche come erba di San Giovanni.

L’artemisia è una pianta che appartiene alla stessa famiglia dell’assenzio, utilizzato anche nell’erboristeria occidentale. Essa viene compressa sotto forma di “sigari”, ovvero di bastoncini, oppure sotto forma di piccoli coni. Attraverso la combustione, la moxa sprigiona le sue propietà benefiche. Si applica sulla zona interessata ad una distanza di circa 3 centimetri e attraverso il calore esplica la sua funzione terapeutica.

I benefici della moxa

I benefici della moxa sono molteplici, è utilissima in caso di:

  • contratture muscolari
  • tensioni a collo e spalle
  • tosse e problematiche respiratorie
  • blocco digestivo
  • infiammazione dovuta a liquidi trattenuti
  • dolori causati dal freddo
  • colpi d’aria, anche da climatizzatore

Attraverso la bruciatura dei sigari di moxa o dei coni, definita “moxibustione” si ottengono benefici a livello superficiale e profondo.