Non riesco a dimagrire: scopri il perchè

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Nonostante tutti gli sforzi fatti, sembra che il tuo corpo non ne voglia sapere di dimagrire. Mangi sempre meno, ti sei già sottoposta a diete restrittive e a molti sacrifici, ma non riesci a raggiungere o mantenere il risultato nel tempo.


Così in preda allo sconforto e alla frustrazione getti la spugna, rassegnandoti ad un corpo che non ti piace e che non ti fa sentire a tuo agio.


Non preoccuparti, a tutto c’è rimedio!
In questo articolo vedremo insieme le principali cause dell’aumento di peso e come fare per raggiungere i tuoi obiettivi.

Alimentazione

Gli eccessi alimentari sono la causa principale dell’aumento di peso. In parole povere, se introduci più calorie di quelle che consumi l’eccesso viene immagazzinato sotto forma di grasso. E fin qui abbiamo scoperto l’acqua calda, starai pensando!


Ma potrebbe verificarsi per assurdo che, nonostante la dieta e l’esercizio fisico, il peso rimanga costante. Perché? Vediamo insieme le cause sconosciute.

Stress e cortisolo

Il cortisolo è un glucocorticoide prodotto dalle ghiandole surrenali, che viene rilasciato in risposta allo stress e alla riduzione del glucosio nel sangue. Il suo ruolo è quello di rendere disponibile energia dalle scorte di zuccheri, proteine e grassi, e di ridurre le attività che potrebbero contribuire al consumo energetico.


Il cortisolo viene chiamato anche ormone dello stress ed è l’elemento chiave del meccanismo “combatti o fuggi”. Questo meccanismo biologico primordiale così essenziale alla nostra sopravvivenza, se protratto nel tempo porta i livelli di cortisolo ad essere cronicamente elevati.


In queste condizioni si avrà una riduzione della massa magra , una glicemia costantemente elevata che favorisce l’aumento della massa grassa e un aumento della ritenzione di liquidi.

Persino la memoria a breve termine e il sonno ne soffrono in maniera importante.

La permeabilità intestinale

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Il piccolo intestino o intestino tenue è uno degli organi più estesi del nostro corpo: è lungo più di 7 metri e viene distinto in tre porzioni: duodeno, digiuno e ileo. Qui avviene l’assorbimento di quasi tutte le sostanze nutritive.

Immagina l’intestino come un colapasta, una sorta di setaccio: più la sua trama è fitta e maggiore sarà la capacità di separare gli elementi nutritivi dalle scorie.

Al suo interno sono presenti cellule particolari, i villi intestinali che assomigliano a una distesa di piccole ciglia. I villi sono uniti tra loro tramite giunzioni serrate: immagina tanti piccoli cancelli che li tengono insieme e impediscono alle scorie di passare.

Quando l’intestino si trova stressato e infiammato, le giunzioni tendono a separarsi, rendendo così l’intestino permeabile.


Che cosa significa questo? In pratica, le tossine che dovrebbero essere destinate al colon e successivamente alle feci, passano nel sangue e circolano in tutto il corpo causando tutta questa serie di problematiche:

  • stanchezza cronica
  • dolori articolari
  • mal di testa
  • dolori diffusi
  • affaticamento
  • malumore
  • cellulite
  • ritenzione idrica
  • insonnia
  • capelli fragili
  • gonfiore addominale
  • intolleranze alimentari
  • acne e alterazioni della pelle
  • difficoltà di concentrazione

Insomma una intossicazione sistemica del corpo che influisce notevolmente sulla qualità della vita. E’ chiaro che un corpo in queste condizioni fatica a perdere peso nonostante l’alimentazione e l’esercizio fisico.


Se questa infiammazione sistemica viene protratta nel tempo senza intervenire sullo stile di vita, si sta creando la base su cui poi si potrebbero sviluppare tutta una serie di patologie molto più gravi, quali malattie autoimmuni, diabete, sindrome metabolica eccetera.


Il microbiota intestinale

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Il nostro intestino è popolato da svariati ceppi di batteri, che ci aiutano a completare tutta una serie di funzioni digestive che non saremmo in grado di compiere altrimenti.

Quando questi batteri sono in equilibrio tra loro, l’intestino si trova in condizione di eubiosi; ma quando cattiva alimentazione e stress cronico alterano questa composizione, l’intestino si trova in condizione di disbiosi.


In particolare diminuiscono i batteri “buoni”, come lattobacilli, bifidobatteri, e proliferano a dismisura funghi e batteri “cattivi” quali Escherichia Coli e candida albicans.


L’intestino è detto anche secondo cervello e gli studi più recenti hanno dimostrato come ci sia una stretta correlazione tra sistema nervoso, sistema immunitario, sistema endocrino ed emozioni. Questa scienza moderna, la PNEI (PsicoNeuroEndocrinoImmunologia) studia le interazioni tra questi sistemi, tra cui l’asse intestino – cervello è uno dei più importanti.


Esiste un effetto psicosomatico, ovvero una emozione protratta nel tempo che viene somatizzata in un certo distretto corporeo; ma esiste anche un effetto somato-psichico, ovvero uno squilibrio del soma (corpo) si ripercuote sullo stato psico-emozionale.


Come riequilibrare l’intestino

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Esercizio fisico e restrizione calorica sono due fattori stressanti che aumentano la produzione di cortisolo. Che fare quindi?
Il mio consiglio è allentare un poco la presa con i fattori stressanti e piuttosto imparare un nuovo stile alimentare, introducendo cereali integrali, pseudocereali quali quinoa e grano saraceno, ceci e lenticchie se tollerati.


Mangiar bene è un atto d’amore verso sé stessi, perché il nostro corpo è l’unico luogo in cui dobbiamo realmente vivere!

Funghi medicinali

La Medicina Tradizionale Cinese li utilizza da millenni e rendono i funghi un mondo veramente affascinante. Ne esistono di svariati tipi, il più famoso in assoluto è il Reishi detto anche Ganoderma.


La loro funzione principale è di agire come spazzini delle sostanze tossiche circolanti, inglobandole al loro interno. Contengono sostanze preziose, quali i polisaccaridi e i betaglucani.


Diverse ricerche scientifiche recenti hanno sottolineato quanto questi polisaccaridi siano utili alla salute dell’organismo, agendo favorevolmente sul microbiota intestinale e sul sistema immunitario, rendendolo più forte e reattivo contro virus e batteri esterni.


Riflessologia plantare

La riflessologia plantare permette di trattare con successo i disequilibri che generano queste problematiche e nel tempo permette di regolare i livelli di cortisolo, riducendo i fattori di stress e di allarme.


Sul piede sono riflessi tutti gli organi del corpo: trattando in modo specifico questi punti, si possono rimuovere i blocchi e le stagnazioni che generano gli accumuli.


In particolare, massaggiare il riflesso del surrene e del fegato contribuisce a regolare le funzioni fisiologiche alterate.
Scopri di più sulla riflessologia plantare cliccando qui.


Questo articolo non sostituisce il parere del medico ma è un contenuto informativo delle discipline olistiche e della medicina alternativa. Il naturopata non fa diete, per questo rivolgiti al tuo nutrizionista di fiducia.

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